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Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: lun set 26, 2011 5:10 pm
di Publio
http://www.articolo21.org/3883/notizia/ ... aglio.html

“Giovedì 29 settembre prossimo, dalle 15 alle 18, tutti a piazza del Pantheon a Roma. La manifestazione del ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’ è indetta per dire di nuovo no al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni. Secondo informazioni, infatti, il Governo si appresterebbe proprio giovedì 29 a ripresentare il testo del disegno di legge in aula. Lo avevamo detto ed ecco che saremo di nuovo assieme alla società civile, a decine e decine di associazioni, movimenti e sindacati a fronteggiare questo ennesimo ricatto alla democrazia. Articolo 21 ci sarà!

Riempiremo dapprima piazza del Pantheon e poi tante altre piazze fino a sconfiggere ancora una volta questo disegno contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata. Infatti, puntualmente collegata ad un nuovo scandalo che investe la vita pubblica, ed in particolare il Presidente del Consiglio, torna in primo piano la presunta necessità di una stretta sull’informazione. Lo ripetiamo a chi fa finta di non ricordare: il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, è stato protagonista delle mobilitazioni degli ultimi due anni sul tema della libertà di informazione attraverso storiche manifestazioni in tutta Italia e in particolare a quelle di Roma in Piazza del Popolo dell’ottobre 2009 e di piazza Navona del luglio 2010 con centinaia e centinaia di migliaia di partecipanti.

L’Italia dei referendum che ha votato in modo inequivocabile sul legittimo impedimento, l’Italia che si è mobilitata per la difesa dei diritti civili e per la difesa della Costituzione, l’Italia che ha riempito con milioni di donne le piazze hanno le idee chiare anche su questa nuova legge ‘ad personam’. Un forte invito, dunque, a partecipare numerosi giovedì 29 settembre dalle 15 alle 18 in piazza del Pantheon a Roma.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 12:04 am
di Clementine
Ne stanno parlando stasera da Vespa. Inutile dirti come sta conducendo lui tutto...

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 2:21 am
di Publio
C'era il plastico dei blog ? :angry:


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Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 10:10 am
di Clementine
No, ma c'era ovviamente la sua arroganza, la sua faziosità, il suo leccasederismo e soprattutto la sua faccia da... :angry:

E' capace di far rivoltare lo stomaco pure ai più duri. Non so ancora se sia peggiore lui o Fede, ma forse lui, visto che almeno Fede il suo essere papidipendente lo dichiara apertamente.

Certo è che se approvano quel cavolo di decreto, rischiamo grosso non solo sui blog, ma anche su forum e i vari social, per qualunque cosa scriviamo, eh? E se arriva una rettifica da parte di uno di quei maiali anche ad una nostra semplice opinione e un amministratore non la pubblica entro 48 ore, sono guai.

Ma ci rendiamo conto? Adesso si cerca di proibirci pure di dire la nostra!!!

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 11:53 am
di Count Zero
Hyde Park Speakers' Corner

Lo Speakers' Corner (in italiano "angolo degli oratori") è un'area dell'angolo nord orientale di Hyde Park, a Londra, vicino a Marble Arch e al luogo dove sorgeva il patibolo di Tyburn. È un luogo tradizionale di discorsi pubblici e dibattiti, specialmente la domenica mattina, che ha preso il posto di un luogo precedente, più all'interno del parco, noto come Reformer's Tree.

Anche se molti dei suoi oratori abituali sono chiaramente distanti dalle idee della maggioranza, ha ospitato discorsi di persone famose come Karl Marx, Lenin, George Orwell e William Morris, e talvolta viene usato dai candidati dei principali partiti politici inglesi per le loro campagne elettorali. Notevole esempio del concetto di libertà di opinione, qualsiasi persona può presentarsi senza essere annunciata e parlare su praticamente qualsiasi argomento desideri, anche se è probabile che verrà provocata dai frequentatori abituali con opinioni opposte.

http://it.wikipedia.org/wiki/Speakers%27_Corner

Questo dal lontano1872, quando fu' deciso con il Parks Regulation Act di delegare l'autorizzazione dei raduni pubblici agli amministratori del parco invece che al governo.
In sostanza chiunque puo' dire il cavolo che vuole e dato che e' una tradizione consolidata, le forze dell'ordine intervengono solo per questioni d'incolumita' della gente (che so, se qualche pazzo si mette a sparare sulla folla).

L'italietta perluschina, ora piu' che mai, e' sempre piu' lontana dalla Democrazia.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 11:59 am
di Publio
http://www.camminandoscalzi.it/wordpres ... e-bye.html

Il disegno di legge n. 1611, dai più conosciuto come “legge bavaglio” contro le intercettazioni, mette in gravissimo pericolo la libertà di informazione sul web e l’esistenza di tutti i blog e i siti che in Italia cercano di fare un’informazione alternativa.

“Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilita` della notizia
cui si riferiscono."


Nel simpatico disegno che vuol porre fine alle intercettazioni (chissà come mai i politici ne hanno così tanta paura, eh?), al comma 29 dell’articolo 1, appare una norma che è destinata a distruggere gli ultimi scampoli di libertà che ci rimangono in rete. In pratica, se dovesse essere approvato (ma vista la fretta dell’esecutivo di pararsi il didietro, questo accadrà), obbligherà ogni blogger, autore o semplice utente a rettificare il contenuto pubblicato semplicemente dietro una segnalazione del diretto interessato.

Se già in passato lo strumento della querela (abusato e stra-abusato) teneva i bloggers con il fiato sospeso e il terrore di finire in tribunale (causa penale, ricordiamolo) per aver espresso una semplice opinione (con nessun “rischio” per la parte in causa, che quindi poteva querelare quanto voleva), adesso non servirà neanche tutta la trafila. O arriva la rettifica in 48 ore, oppure multe salatissime fino a 12.000 euro. Capirete che è nient’altro che un bavaglio, una censura assoluta che mette in pericolo qualsiasi contenuto online. Fermo restando che è sacrosanto il diritto di sentirsi diffamati e di ricorrere agli organi per difendersi da dichiarazioni false, sbagliate o offensive, ed è giusto che le persone siano tutelate in qualche modo, è sconvolgente l’idea che basterà segnalare qualsiasi contenuto per farlo rimuovere-rettificare in tempi rapidissimi, e senza discussioni.

Rimane ancora l’equiparazione tra blog e prodotti editoriali classici, che è forse a monte il primo problema da risolvere. Da un lato media che hanno dietro finanziamenti, protezioni sindacali, copertura legale, dall’altro i semplici cittadini (spesso giovani) che esprimono le loro opinioni, che raccontano delle storie, sprovvisti di alcun tipo di tutela. Capirete anche voi che “minacciare” velatamente un blog è semplice. Mentre un quotidiano, ad esempio, alla querela/richiesta di rettifica si mette lì e analizza, decide, si tutela, il blogger di turno è già attualmente costretto a battere in ritirata se non si vuole trovare a spendere denaro e tempo appresso ad una causa.

Se questo disegno di legge dovesse passare, oltre ai tremendi lati negativi della limitazione delle intercettazioni (di quanti casi non saremmo a conoscenza, oggi?), il blogger non potrà neanche più riflettere concretamente sulla possibilità di difendere le proprie idee. Devi rimuovere il contenuto entro due giorni, oppure ti becchi la multa. E chi decide se c’è vera diffamazione? Nessuno. Il passaggio è automatico: segnalazione – obbligo di rettifica. Sconvolgente.

Questo potrebbe significare la morte totale della libertà di opinione sul web. Senza esagerare con gli allarmismi, appare molto concreta la possibilità che un blog o un sito, che dà fastidio a qualcuno semplicemente perché dice le cose con una voce fuori dal coro, possa essere tartassato di segnalazioni, articolo su articolo, e alla fine sarebbe costretto a chiudere. La Cina con il suo controllo totale della rete non è poi così lontana, pensateci.

Una classe politica vecchia, rimasta nella preistoria, con decine di scheletri nell’armadio, si protegge togliendo giorno per giorno ogni libertà ai cittadini. Si sono resi conto molto bene che la rete non ha scudi, non ha specchietti per le allodole, non è, in poche parole, controllabile. Non è come la TV, dove sei obbligato a vedere quello che dicono loro. Non è come i giornali, dove sei obbligato a leggere quello che dicono loro. No. La rete dà la parola alle persone, ai semplici cittadini, a chi vota quella gente e a chi li manda a governare (spesso male) e a fargli ottenere le loro pensioni d’oro e le loro poltrone. E questo evidentemente non è più tollerabile.

Non resta che la sensazione di schifo di fronte a idee così arretrate, fuori dal tempo, che ci costringeranno a vivere in un Paese sempre meno libero. Sono curioso di sapere voi lettori cosa ne pensate a riguardo. Io sono ormai senza parole.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 12:04 pm
di Publio
Count Zero ha scritto:...


Da qualche parte, non ho la fonte al momento, ho letto che gli oratori possono parlare di qualsiasi argomento nella più totale libertà senza rischiare nessun tipo di denuncia. Forse la mia memoria è fallace in questo ma comunque è un gran bell'angolo di libertà e di rispetto per le opinioni, qualsiasi, delle persone.

Se dovesse passare il decreto in Italia saremmo equiparati alla peggiore censura di stampo cinese. Beh, per una classe politica che pensa di essere all'avanguardia, fare un salto nel peggiore oscurantismo medievale è un bel salto. :|

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 1:22 pm
di Clementine
"Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."

Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 2:16 pm
di cactus
Non vedo l'ora che passi questo disegno di legge, per chiedere una rettifica a tutti i siti religiosi che danno per veri e reali avvenimenti storico-metafisici privi di qualsivoglia prova oggettiva e riscontri scientifici. In quanto non è possibile dimostrare che corrispondano al vero.

P.S. Rettifica preventiva - qualsiasi cosa io abbia scritto qui sopra non è vera, o è frutto della mia immaginazione, o è un sogno che ho fatto stanotte, fosse anche che l'alba segue al tramonto o che l'acqua è bagnata, la rettifico sin da ora, dato che per le prossime 48 ore avrò di meglio da fare che stare a controllare se a qualcuno ha mosso obiezioni di qualsiasi natura e/o a qualsiasi titolo (o senza motivazione e senza averne titolo, tanto, anche se non le avesse, come faccio io a controllare in sole 48 ore?).

P.P.S. Gia che si sono rettifico anche la rettifica, perchè "Melius abundare quam deficere"

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: mar set 27, 2011 3:43 pm
di Publio
cactus ha scritto:Non vedo l'ora che passi questo disegno di legge, per chiedere una rettifica a tutti i siti religiosi che danno per veri e reali avvenimenti storico-metafisici privi di qualsivoglia prova oggettiva e riscontri scientifici. In quanto non è possibile dimostrare che corrispondano al vero.


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Il mio essendo un quote non ha rettifica se non rettifica l'autore originario stesso del post di cui sopra.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: ven set 30, 2011 9:45 am
di Publio
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Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

http://www.valigiablu.it/doc/540/comma- ... ficata.htm
http://www.valigiablu.it/doc/538/comma- ... arri-c.htm

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: ven set 30, 2011 4:44 pm
di Publio
Sostituire le parole Londra e Adam Sutler con Italia e Berlusconi e lo stesso discorso è applicabile, quasi alla lettera, al nostro paese.

Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.
Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.
Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio.
Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio.
Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre.
Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 2:05 pm
di Clementine
Magari non centra nulla, non ha attinenza col decreto o boh... ma leggete qui

Nonciclopedia chiude dopo denuncia di Vasco Rossi

:azz:

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 3:13 pm
di Publio
Clementine ha scritto:Magari non centra nulla, non ha attinenza col decreto o boh... ma leggete qui

Nonciclopedia chiude dopo denuncia di Vasco Rossi

:azz:


Seguita la cosa in diretta sia su FB che sui vari siti che se ne occupano. Vasco è ormai al declino e per quell'attimo in più di popolarità (facendo tra l'altro un Epic Fail della madonna) ha denunciato un branco di ragazzini che tengono su un portale satirico, si a volte pesante, si a volte sboccato, si a volte offensivo. Ma sempre di ragazzini si tratta.

Re: Decreto AmmazzaBlog

MessaggioInviato: lun ott 03, 2011 7:17 pm
di Clementine
La cosa che più mi lascia perplessa è il pensiero che sia arrivato a pensare di aver bisogno di queste cose... E' un'estate intera che ogni settimana ne sentiamo una nuova da parte sua. Ora anche questa..
E cavolo, non dovrebbe averne bisogno. Il suo nome è sempre sulla cresta dell'onda, no? Evidentemente sta male, in un certo senso. O ha troppa paura della decadenza.
O semplicemente dovrebbe piantarla di bere troppa coca cola, con tutte quelle tutte quelle bollicine...